Vetri di Sicurezza

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VETRI DI SICUREZZA

Nel progettare le vetrate glass6therm considerando le loro applicazioni nel settore dell’edilizia oltre a rispettare i vari riferimenti normativi in materia di termica, acustica, resistenza ai carichi e sovraccarichi, é necessario attenersi ai principi fondamentali della sicurezza richiamati dalla normativa UNI 7697. La norma fornisce i criteri di scelta dei vetri da impiegarsi, sia in interni che in esterni, in modo, che nella destinazione di impiego prevista, sia sempre assicurata la rispondenza fra prestazioni dei vetri e requisiti minimi necessari per la sicurezza dell’utenza al fine di garantire l’incolumità delle persone.

L’odierna tecnologia vetraria è arrivata a proporre vetri di sicurezza temprati e vetri di sicurezza stratificati a soluzione di molte applicazioni vetrate da sempre considerate pericolose. Una scelta dei vetri più idonei in relazione alle loro proprietà permette di prevenire e/o di ridurre al minimo le conseguenze di: incidenti, effrazioni, atti vandalici, incendi. Il nostro ufficio tecnico è in grado definire con voi la tipologia di vetri più adatta alle vostre esigenze.

Vetro Temprato

Il vetro temprato, in caso di rottura, si rompe in piccoli frammenti inoffensivi così da poter essere considerato in talune situazioni vetro antiferita e viene identificato per la normativa Italiana in una delle seguenti classi: 1(C)1; 1(C)2; 1(C)3; 2(C)2; 2(C)3; Il vetro temprato è ottenuto tramite un processo di riscaldamento portando il vetro a circa 700 gradi e successivamente effettuando un raffreddamento istantaneo capace di creare una compressione superficiale tale da aumentarne la resistenza meccanica e termica. La qualità di tempra si ottiene utilizzando solo prodotti marchiati UNI o CE, i quali fanno riferimento alla normativa UNI 12150. • EN 572-1 per vetro rivestito;

Vetro Stratificato

DESCRIZIONE
Si definisce vetro stratificato di sicurezza il vetro che in caso di rottura non rilascia frammenti di vetro pericolosi. L’intercalare utilizzato per i vetri stratificati serve a trattenere i frammenti di vetro, a limitare le dimensioni dell’apertura riducendo il rischio di ferite da taglio o penetrazione.
Quando si parla di vetro stratificato si intende sempre vetro stratificato di sicurezza. La definizione normativa di vetro stratificato indica un insieme composto da un foglio di vetro e da uno o più fogli di vetro e/o di plastica, uniti assieme con uno o più intercalari. Questa definizione non contempla prestazioni di sicurezza, ma nel normale uso comune per vetro stratificato è implicito il concetto di vetro stratificato di sicurezza.
Il vetro stratificato può essere prodotto assemblando vetri, fogli di plastica ed intercalari in molteplici combinazioni.

1) Vetro:
• vetro float chiaro, vetro float colorato, vetro float extrachiaro; tutti questi vetri possono essere coatizzati con trattamenti di controllo termico o/e solare;
• vetro stampato chiaro o colorato; il vetro di base può essere trasparente, traslucido o opaco, vetro ricotto, indurito termicamente o temprato, vetro trattato in superficie, per esempio sabbiato o lavorato all’acido.

2) Fogli di plastica:


• policarbonato;
• acrilico.

I fogli di plastica possono essere chiari, colorati o rivestiti, fogli trasparenti o traslucidi.

3) Gli intercalari possono differire per:


• composizione e tipo di materiale;
• caratteristiche meccaniche;
• caratteristiche ottiche.


Gli intercalari possono essere chiari o colorati, trasparenti, traslucidi, opachi oppure rivestiti.
I vetri stratificati di sicurezza possono soddisfare molteplici esigenze e si classificano in:

• vetri antiferita;
• vetri anticaduta;
• vetri antieffrazione – antivandalismo – anticrimine;
• vetri antiproiettile;
• vetri antiesplosione;
• vetri antiuragano.

I vetri stratificati di sicurezza sono in grado di assolvere, anche le seguenti funzioni con i dovuti abbinamenti vetrati:

• controllo della visione e della luce;
• isolamento termico;
• protezione solare;
• isolamento acustico;
• decorazione;
• protezione dai raggi ultravioletti.

Norme

Le norme UNI EN 12600, UNI EN 356, UNI EN 1063, UNI EN 13541 permettono di classificare i vetri in funzione della loro specifica resistenza; lo spessore dei vetri utilizzati sarà anche in funzione della loro dimensione e calcolato secondo quanto previsto nel decreto dei carichi e sovraccarichi. La norma UNI EN 12600 prevede che i vetri siano classificati in funzione alla resistenza all’impatto del pendolo dal peso di circa 50 kg che cade da differenti altezze:
• classe 3(B)3 deve resistere alla caduta dell’impattatore da un’altezza di 190 mm (classificazione non riconosciuta dalle normative italiane in relazione alla sicurezza);
• classe 2(B)2 deve resistere alla caduta dell’impattatore da un’altezza di 450 mm (antiferita);
• classe 1(B)1 deve resistere alla caduta dell’impattatore da un’altezza di 1.200 mm (anticaduta nel vuoto).
Nei test di prova eseguiti presso i laboratori, i vetri stratificati sono sempre intelaiati sui quattro lati per misurare l’effettiva resistenza del prodotto e per verificarne l’eventuale fuoriuscita dal telaio.

APPLICAZIONI

Superfici calpestabili

Le tradizionali superfici calpestabili sono normalmente calcolate per sopportare sovraccarichi fino a 4.000 N/m². Le superfici calpestabili in vetro stratificato sono invece calcolate per sopportare anche carichi fino a 7.000 N/ m².
In questo modo il vetro stratificato è in grado di sostenere i sovraccarichi previsti anche in caso di rottura di una delle tre lastre costituenti lo stratificato. Il dimensionamento viene calcolato con l’utilizzo della formula di Timoshenko considerando un appoggio continuo perimetrale ed il carico unitario ammissibile a flessione è di 10 N/mm². e applicando un coefficiente di sicurezza 3/4.
Per ragioni di sicurezza è opportuno segnalare che, se bagnati, i pavimenti di vetro diventano scivolosi per cui si dovranno utilizzare prodotti adeguati.
La sigillatura perimetrale con mastici siliconici dovrà essere particolarmente accurata per evitare che infiltrazioni d’acqua o altre sostanze possano danneggiare il PVB e/o altri intercalari.
I pavimenti calpestabili, realizzati in vetrocamera, devono essere costruiti con il distanziatore arretrato di quanto necessario affinché l’intero carico gravi esclusivamente sullo stratificato esterno.
In presenza d’azioni dinamiche, quali persone che saltano, la superficie delle singole lastre dovrà essere dimezzata.
L’ufficio tecnico di Glass6therm vi assisterà per la definizione della tipologia di vetro stratificato da adottare.

APPLICAZIONI SPECIALI

Impianti sportivi

Le tipologie di vetro stratificato utilizzate per impianti sportivi devono rispondere a specifiche funzioni. L’Ufficio Tecnico di Glass6therm è in grado di definire la tipologia necessaria rispettando i parametri delle normative UNI 7697, UNI 10121, e di rispettare i valori di esercizio richiesti dalle norme tecniche di costruzione.


Ascensori

I vetri stratificati sono idonei ad essere utilizzati nelle vetrazioni di ascensori e dei montacarichi. In questi casi si utilizzano vetri stratificati per le porte ascensore, vetri stratificati per porte di piano e pareti cabina, vetri stratificati per pavimento cabina, vetri stratificati per tetto cabina e pareti vano corsa. Per tutti questi usi le vetrate e i vetri stratificati devono essere esaminati dall’Ufficio Tecnico di Glass6therm al fine di verificare che gli spessori siano adeguati alle dimensioni, alle prescrizioni normative UNI 81-1 UNI 81-2 per poi poter emettere una dichiarazione di conformità come richiesto dalle normative sopra indicate.


Parapetti e balconi

Le tipologie di vetro stratificato per parapetti e balconi possiedono una specifica funzione anticaduta influenzata dalle modalità di fissaggio del vetro.
L’Ufficio Tecnico di Glass6therm è in grado di definire la tipologia di vetri necessaria rispettando i parametri delle normative: UNI 7697, e di rispettare i valori di esercizio richiesti dalle norme tecniche di costruzione.